A SCUOLA... PERCHÉ?

Fra i vari progetti artistici che mi vedono impegnato, ce n'è uno in particolare che mi sta molto a cuore: dal 2009 collaboro con alcune Scuole di Genova, organizzando percorsi formativi per bambini e ragazzi durante i quali essi affrontano con me lo studio e la pratica del teatro, della musica, della danza e della lingua inglese. Già personalmente durante il mio percorso di formazione ma ancor di più in questo intenso periodo di applicazione nella scuola primaria e secondaria, ho sperimentato come l' “imparare a mettersi in gioco” in prima persona sia un passo fondamentale nel percorso di crescita di ogni individuo e quanto l’attività teatrale sia un mezzo privilegiato per aiutare a superare le barriere (emotive,  cognitive,  relazionali...) tipiche di ogni età. Nel mondo caotico e frenetico in cui viviamo infatti è sempre più difficile per i bambini e gli adolescenti, costruire quelle relazioni affettive necessarie alla loro stabilità emotiva di conseguenza si sentono soli, spaesati, confusi e la risposta istintiva che ne deriva è la paura: paura di non essere accettati, di essere abbandonati, di essere impotenti di fronte al potere degli altri, di rimanere soli, di non essere capaci, di non essere “adatti”, di sentirsi "inadeguati", di non essere padroni della propria vita e del proprio tempo. Ecco che per cercare di combattere queste paure esprimono i propri bisogni affettivi con i classici comportamenti di richiamo (eccessiva affermazione di sé, tono alterato della voce, aggressività esagerata che spesso genera violente competizioni con i compagni, etc...). Chiaramente non è mia intenzione risolvere problematiche tanto complesse in poche ore, ma è risaputo come l’attività teatrale, il “far finta di…” contribuisca a sviluppare l’autocontrollo attraverso l'ascolto di se stessi e, insieme all'ascolto del gruppo, dia la possibilità ad ognuno di potersi affermare come individuo a sé, riconoscendo il proprio valore e quello degli altri, ma soprattutto sviluppando il rispetto reciproco. Ogni esercizio viene proposto in forma ludica, affinché i ragazzi possano stimolare e sviluppare la loro creatività e fantasia divertendosi; in questo modo trovo che il teatro diventi il mezzo ideale per aiutare soprattutto gli allievi “meno dotati”, quei bambini più timidi, introversi, che riescono ad essere stimolati e motivati fortemente dalla magia del gioco teatrale. I bambini particolarmente “dotati” invece trovano spazi per esprimersi e perfezionarsi senza “soggiogare” gli altri, ma scoprendo la bellezza del lavorare tutti insieme per un obiettivo comune. In quanto formatore, durante la mia attività con i bambini e i ragazzi la didattica teatrale è privilegiata rispetto alla messa in scena; il mio obiettivo non è quello di trasformare tutti in “Attori” con la A maiuscola, ma è quello di fornire loro la preziosissima possibilità di imparare ad esprimersi, a confrontarsi, relazionarsi e conoscersi attraverso forme artistiche d'apprendimento. Sono assolutamente convinto che il Teatro a Scuola sia una grande esperienza formativa e socializzante che rimane dentro ognuno di noi… per sempre!

 

 

 

Daniele Mignemi

 

 

PER•CORSI FORMATIVI

 ANIM•AZIONE TEATRALE: (8-99 anni)
“Anim•Azione Teatrale” è stato il primo laboratorio che ho proposto in una scuola, l'ho chiamato così perché si pone come obbiettivo principale quello di "mettere in moto", azionare appunto, l'anima dei partecipanti attraverso il linguaggio teatrale. È un percorso centrato sull’esperienza di gruppo, sull’apertura agli altri e sull’espressione. un modo per "tirare fuori" le risorse che ognuno di noi possiede dentro di sé e che spesso non sa nemmeno di avere.

 

 GIOCOTEATRO: (5-8 anni)
Adattissimo ai più piccoli, utilizza il gioco e la fiaba come elementi per lavorare sul corpo, sulla voce, sulla drammatizzazione. Se non è divertente non è niente! Anche qui in assenza di giudizio e protetti dal mondo esterno, le regole vengono dettate da noi stessi. Siamo liberi di sperimentare quello che ci pare nel vincolo dell'esercizio teatrale. Il gioco è una cosa seria!


  RE•CITAZIONE CINEMATOGRAFICA - Progetto DAF:
Si tratta di un percorso mirato alla preparazione di giovani talenti aspiranti attori che puntano a costruirsi una carriera nel mondo del cinema e della televisione, durante il quale attraverso la ricerca profonda nella propria intimità del proprio io creativo e della propria sensibilità, si gettano le basi per un lavoro solido ed efficace d'espressione della propria emotività, requisito necessario per affrontare il mondo professionale. Il lavoro si basa principalmente sullo scoprire la propria verità in scena, sull'avere una consapevolezza tale del proprio mondo interiore da poter utilizzare le emozioni come strumenti per la propria espressione artistica senza subirle o rimanerne scioccati. Di conseguenza rispetto a quello di un classico percorso di recitazione teatrale, si affronta un tipo di linguaggio più diretto che prepara in maniera più efficace al lavoro sul set dove i tempi sono più serrati e bisogna essere maggiormente reattivi e pronti ad un richiamo emotivo rapido e costante per soddisfare le esigenze del regista durante i vari ciak.

 

 SONO SUONO: (3-99 anni)
Questo corso è adatto a tutti: maschi, femmine, introversi, estroversi, coordinati e goffi. Combinando passi di tip tap, body percussion e attraverso l'utilizzo della voce, scopriremo quante cose si possono suonare senza l'ausilio di uno strumento musicale convenzionale. Con e senza musica, impareremo ad esprimere noi stessi attraverso il ritmo e il movimento cercando di affermare la nostra personalità con ogni suono prodotto dal nostro corpo.

 

  IN•CANTO: (8-99 anni)
Esplorando le varie tecniche, attraverso l'uso corretto della voce e della respirazione, metteremo da parte le nostre incertezze e impareremo ad interpretare ogni canzone con personalità.

 

  DANZ•ARTE: (5-99 anni)
Corso rivolto a tutti e ricco di sfumature. La parola danza porta dentro se molti stili e con questo corso avremo l'occasione di sperimentarli esplorando la nostra fisicità e le nostre emozioni. Danzeremo con il corpo, con il cuore e con la mente. 

 

  MUSIC•ALL: (5-99 anni)
Un laboratorio in cui canto, danza e recitazione si fondono in un'unica espressione artistica che dà vita ad un percorso formativo completo, divertente ed entusiasmante per tutti.

 

METODOLOGIA:

Il ruolo dell'educ-attore sarà principalmente quello di guida, di facilitatore, affinché ogni membro del gruppo trovi lo spazio per esprimere liberamente, in un ambiente scevro d'ogni tipo di giudizio e nel rispetto di tutti, la propria individualità, corporeità e sensibilità, maturando così una buona consapevolezza di sé, dei suoi (non)limiti e delle sue potenzialità. Le attività muoveranno da situazioni ludico-comunicative atte a favorire il coinvolgimento emotivo dei partecipanti, essenziale per una buona didattica. Verranno proposti esercizi per la concentrazione, per la gestione e l'ascolto di sé stessi, degli altri e dello spazio, giochi motori e attività espressive con e senza musica, trasposizioni teatrali di situazioni quotidiane, di storie letterarie, di canzoni; scrittura e interpretazione di storie mirate alla soluzione di conflitti. Molta importanza verrà data sul finire di ogni lezione alla zona di “feedback”, quella fase in cui viene dato spazio alla riflessione e metacognizione su quanto svolto e imparato.

FINALITÀ E OBBIETTIVI COMUNI AD OGNI PERCORSO:

 Creare un ambiente di collaborazione, integrazione e sostegno del gruppo e del singolo.

 Valorizzare ogni tipo di linguaggio che aiuti i ragazzi ad integrarsi, a star bene con gli altri, ad acquisire fiducia in sé stessi e nei propri mezzi.

 Manifestare gioiosamente le proprie emozioni, la propria sensibilità e la propria creatività.

 Incentivare lo sviluppo dei processi creativi dei singoli e del gruppo.

 Sviluppare atteggiamenti empatici, attraverso la comunicazione assertiva e il cambio di ruoli.

 Favorire il processo di maturazione e il consolidamento delle capacità di relazionarsi in modo consapevole con se stessi e con gli altri sviluppando così la socializzazione, lo spirito di collaborazione e l'accettazione reciproca.

 Potenziare le capacità comunicative, espressive e creative attraverso la gestualità, il movimento, la voce.

 Guidare gli allievi alla risoluzione dei conflitti attraverso il gioco di ruolo e la pratica teatrale, favorendo oltretutto la prevenzione verso eventuali fenomeni di bullismo.

 Esprimersi attraverso le varie forme artistiche del teatro, della musica e della danza.

 Allestire uno spettacolo teatrale adeguato all’età degli alunni o una lezione aperta ai genitori.

 

Ogni laboratorio è adattato e proposto su misura in base alle esigenze degli allievi che vi aderiscono, di conseguenza è sempre un'esperienza nuova, diversa, capace di coinvolgere e stupire alunni, docenti ed “educ-attori” stessi. Il macro-obbiettivo è quello di tracciare insieme la rotta che conduce, attraverso esperienze artistiche proprie del teatro, della musica e della danza, ad una più profonda consapevolezza di sé e dunque ad un miglioramento personale. A seguito dell'esperienza pregressa effettuata in svariati istituti scolastici dell'applicazione di questa concezione rivoluzionaria di “teatro a scuola”, si sono riscontrati in tutti gli alunni coinvolti notevoli miglioramenti, in particolare in funzione di:

 

  Motivazione alla frequenza scolastica.

  Recupero di autostima anche in alunni con difficoltà nel profitto scolastico.

  Linguaggio orale (ortoepia, articolazione e dizione) e linguaggio scritto (arricchimento lessicale).

  Interesse per la lettura a partire dalla conoscenza e dalla memorizzazione di testi teatrali. 

  Motivazione allo studio della lingua inglese favorita dall'analisi e dall'interpretazione di testi teatrali e canzoni inglesi.

  Armonia “psicomotoriagrazie alla danza e all'uso del corpo nel contesto teatrale.

  Sicurezza nella percezione di se stessi e degli altri.

  Gestione e controllo delle relazioni interpersonali.
 

 

"Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi" - Pablo Picasso

 

Ecco perché è così importante avere a che fare con l'arte sin da piccoli: è più facile scoprirsi ed imparare ad esprimersi per ciò che realmente si è in tenera età che ritrovarsi da adulti con tutte le sovrastrutture imposte dalla società, i pregiudizi, i limiti e le gabbie che ci costruiamo ad ostacolare la ricerca del nostro essere creativi. Ma perché è così importante essere creativi? Perché nessuno sa come sarà il mondo tra dieci anni. Eppure abbiamo il compito di prepararci ad affrontarlo; di preparare i nostri figli ad affrontare un imprevedibile futuro. Come possiamo farlo se non mantenendo viva la straordinaria capacità che ogni bambino ha di vedere le cose diversamente? Di essere innovativi? Trovare una soluzione creativa ad un problema è la skill più importante che il mondo odierno richieda. Oggigiorno la capacità di relazionarsi, di emozionarsi, di comunicare in maniera efficace sono quel qualcosa in più che ci permette di lasciare una traccia della nostra persona, per questo è di fondamentale importanza non solo mantenere ma anche sviluppare queste capacità innate in ognuno di noi. Senza nulla togliere all'importanza di materie classiche come la matematica, la storia, la geografia o le lingue, io credo che l'intelligenza emotiva e la creatività siano argomenti importanti tanto quanto l'alfabetizzazione e dovremmo trattarli con la stessa importanza. Il mio lavoro consiste nel mantenere vivo il bambino curioso, che non ha paura di tentare, sbagliare e riprovare con entusiasmo, che vede l'errore solo come un altro modo in cui non si ottiene quel risultato a cui ambisce e che riparte con nuove idee originali e di valore che si manifestano tramite l'interazione di modi diversi di vedere le cose, in altre parole rimane creativo, aperto alla scoperta. Il percorso che propongo porta i ragazzi a valorizzare la loro passione e il loro talento affinché possano conoscersi meglio e trovare la loro strada restando “connessi” con sé stessi, coi loro valori e rispettando le loro volontà più profonde. Allenano la loro intelligenza emotiva: ciò che rende speciale un individuo, quel qualcosa in più che va oltre le competenze acquisite. Ecco perché trovo che il teatro a scuola sia fondamentale.

 

COSA NE PENSANO I PICCOLI ATTORI? 

 

COSA NE PENSANO I DOCENTI? 

DICONO DI ME E DEL MIO LAVORO: 

Paola Ferrari (Insegnante IC TERRALBA) su Daniele Mignemi, 6 dicembre 2016

"Daniele è un professionista serio e preparato che ormai da diversi anni conduce laboratori teatrali presso l'Istituto Comprensivo Terralba di Genova in cui insegno. I nostri alunni attraverso le attività teatrali proposte da Daniele hanno scoperto nuove potenzialità, aumentato la fiducia in loro stessi e trovato maggiore sicurezza nei propri talenti, artistici e non. Gli spettacoli teatrali di fine anno realizzati da Daniele sono sempre un grande successo soprattutto perché trasmettono l'energia che nasce dal sentirsi parte di un gruppo. Sotto la guida di un educatore consapevole dei loro (non)limiti e delle loro potenzialità, i bambini imparano divertendosi e raggiungono obiettivi straordinari che talvolta nemmeno pensano di poter conseguire. Una preziosa risorsa per la scuola primaria e secondaria."

 

Elena Bassoli (Mamma allieva scuola primaria) su Daniele Mignemi, 22 novembre 2016

"Se il compito di un bravo attore è interpretare un ruolo fino a far dimenticare allo spettatore la differenza tra realtà e rappresentazione artistica, Mignemi centra senza dubbio il bersaglio. Ottimo comunicatore, si rivela anche un eccellente Maestro di recitazione: i giovani attori in erba con lui imparano non solo la mimica facciale e posturale e la corretta dizione, ma anche l'intonazione che risulta realistica e mai affettata. I suoi non sono semplici corsi di recitazione ma di introspezione psicologica e di riscoperta di se stessi, portando alla luce le potenzialità dei veri talenti. Eccezionale anche come regista: come non emozionarsi davanti alla regia e interpretazione del suo ultimo lavoro teatrale: "L'impatto dell'onda", di straordinaria attualità? Un artista completo che vedremo calcare i più prestigiosi palcoscenici." - 

 

Rita Ciri (Insegnante IC QUEZZI) su Daniele Mignemi, 25 aprile 2016

"Quest'anno per la prima volta abbiamo partecipato alle attività proposte da Daniele.I miei alunni sono rimasti entusiasti delle proposte e attendevano l'arrivo di Daniele con molta impazienza. Grazie ai giochi proposti sono emersi alcuni aspetti dei nostri alunni molto interessanti. Daniele con grande professionalità ha gestito il gruppo ed è entrato subito in sintonia con tutti gli alunni, sapendo cogliere per ognuno i punti di forza e quelli di debolezza."

 

Renata Puleo (Insegnante IC TERRALBA) su Daniele Mignemi, 13 giugno 2012

"Daniele è stato il migliore incontro che i miei alunni potevano fare! Quest'anno ha condotto il laboratorio di teatro con la mia classe, una quinta, del plesso Marconi. Competente, determinato, sensibile, autorevole, attento alle dinamiche di gruppo, ha conquistato i ragazzi e con un accurato, costante e paziente lavoro li ha portati ad esprimersi sul palco del Teatro Garage di Genova, in uno spettacolo che è stato un grande successo e che, soprattutto, ha divertito e commosso non solo gli spettatori ma gli stessi attori. Ciò che trovo ancora più straordinario è che Daniele, quest'anno, a Terralba, ha curato la regia e l'allestimento di ben cinque spettacoli teatrali, ognuno diverso dall'altro e di ottimo livello sotto il profilo artistico. Uno in particolare, "La musica nel cuore", preparato per e con la classe IV B della scuola Marconi, si è distinto per originalità ed intensità dei temi trattati e per la convinzione con cui Daniele è riuscito a fare recitare i piccoli attori. Per la nostra Direzione Didattica poter contare su un professionista di tale levatura è stata una fantastica opportunità! "

 

Annalina Brini (Insegnante IC TERRALBA) su Daniele Mignemi, 6 novembre 2011
"Coniuga passione per la sua professione e rispetto per chi lavora con lui; rende piacevole ogni attività che propone e dimostra di avere chiarezza di percorso e di obiettivo - preparato, rivela ricchezza personale di contenuti e apertura a proposte esterne, che sa valutare, ottimizzare ed adattare al contesto - capace di ascolto è disponibile e flessibile senza tradire la serietà necessaria ad un corretto svolgersi del lavoro - lavora con passione e non è venale, ma generoso - leale, coerente ed affidabile, non si lascia spaventare dalle difficolta, ma le affronta con realistica progettualità."


Non perderti le ultime novità! Rimani aggiornato su masterclass, workshop, provini, spettacoli ed iniziative future!



Iscriviti Ora alla newsletter!